sabato 9 maggio 2026

Buen camino


 


Premesso che non amo i film di Luca Pasquale Medici, e credo di averli visti tutti in televisione, saltando gli ultimi.

Credo che il suo successo sia legato a un'anomalia tutta italiana che definirei come l'onda lunga dei cinefili della domenica, cioè coloro che vanno al cinema per riflesso condizionato o durante le feste comandate, come la messa natalizia.

I film di Zalone attirano per forza d'inerzia la pancia del paese, quella che cerca ancora la sua comicità travolgente che l'ha portato al successo.

Reputo Luca Medici persona intelligente, probabilmente con un discreto livello culturale persona che scientificamente ha creato un personaggio Checco Zalone con il quale arrivò al successo anche grazie a Zelig.

La sua comicità graffiante, a tratti aggressiva e irriverente mi piaceva sul palco di Zelig e mi ha infastidito il fatto che lui, a differenza di Aldo Giovanni e Giacomo, non si sia presentato sul palco di Zelig nel trentennale della trasmissione che sicuramente lo ha aiutato a raggiungere il successo.

Dopo avere espresso la mia opinione sul personaggio arriviamo al suo ultimo lavoro, ho visto solo i primi 20 minuti su Netflix e ho trovato un film senza l'ingrediente vincente della sua vicenda artistica, il divertimento.

Non si ride guardando Buen Camino, almeno io ho sbadigliato, l'idea del riccone che insegue la figlia ribelle sul famoso sentiero spirituale l'ho trovata sciapa e inefficace, sceneggiatura spenta, messaggio risibile.

Forse la sua sicurezza di sfondare in un mercato triste come quello del cinema italiano gli ha tolto l'aggressività delle prime pellicole.

Penso a Troisi, penso alla grande commedia italiana degli anni 60, penso a Tognazzi, Gassman, alla comicità di Amici Miei e credo che quel cinema rimarrà per sempre.

A Zalone lasciamo il successo al botteghino.

Invidiabile, sicuramente, ma non degno dell'immortalità artistica.

domenica 3 maggio 2026

Il Rizzoli di Bentivoglio, piccola eccellenza emiliana


 


Rizzoli di Bentivoglio, una piccola eccellenza emiliana.


Moretti nel film Aprile nel 1998, parlava dell'eccellenza dei servizi in Emilia Romagna.

A distanza di 28 anni molte cose sono cambiate e quasi sempre in peggio.

Oggi vi scrivo per sottolineare un'eccellenza, a pochi chilometri da Bologna, il Reparto di Ortopedia del Rizzoli, all'interno dell'ospedale di Bentivoglio. Sono stato operato per una protesi d'anca dal dr Bevoni che conosco e apprezzo da molti anni, ma non conoscevo il Reparto, che è composto da professionisti, infermieri, Oss, fisioterapisti, personale addetto alla pulizia e alla distribuzione dei pasti.

Mi sono sentito accolto, riconosciuto in quanto individuo,  e non un numero o un semplice paziente, supportato e sopportato nei dolorosi passaggi di una riabilitazione che inizia sempre in ospedale. 

Non tutto è perduto quando esci da un'esperienza simile, si riaccende la speranza.

Nonostante tutti i tagli alla sanità esistono ancora professionisti che per uno stipendio ingiusto si donano agli altri con dedizione e spirito di sacrificio. Grazie alle donne e agli uomini del reparto di Ortopedia di Bentivoglio. 



Massimo Fagnoni

giovedì 16 aprile 2026

Guerrieri


 


Dopo avere salutato Imma Tataranni e la sua bella città di sassi, per sempre, ne parlerò in un altro post. ho guardato le prime due puntate di Guerrieri, tratto dai romanzi di Carofiglio.

Di Carofiglio ho letto alcuni romanzi iniziali della sua carriera, forse proprio quelli dedicati al famoso avvocato e forse mi erano anche piaciuti, ma la memoria è labile e ho comunque smesso di leggerlo nel tempo.

La serie l'ho abbandonata dopo due puntate.

Non c'è il ritmo che ho trovato in quella dedicata alla ostica sostituta procuratrice di Matera, Gassman pure dignitoso, non brilla e non stupisce, il cast che lo circonda è composto da diversi attori italiani che da anni compongono i cast delle diverse serie Rai, bravi, maturi, ma manca qualcosa, oltre al fatto che il primo caso, composto da due puntate non mi ha divertito, nel senso giallistico del termine.

Rimane la bellezza di Bari, la dignità di un prodotto una volta tanto guardabile, ma passo oltre e tanti saluti.

Potete vedere le 8 puntate su Rai play.

martedì 14 aprile 2026

Deadloch uno strano genere di delitti

 



Ho visto la seconda stagione di Deadloch, uno strano genere di delitti, una serie australiana ambientata in un immaginario villaggio sperduto in una Australia selvaggia e infestata di pericolosi coccodrilli e di una piccola folla di esseri umani tanto varia quanto folle.

Serie tutta al femminile, sceneggiatura velocissima e geniale, una comicità grottesca a surreale, due detective al femminile una completamente incontrollabile, l'altra controllatissima e quasi repressa, cercheranno di risolvere la scomparsa di due turiste svedesi e una serie di delitti, in un'atmosfera esilarante e paradossale, dove nulla ha senso se non il divertimento di seguire le loro avventure.

Mi era piaciuta la prima stagione e mi sono goduto anche la seconda.

Potete vedere le puntate delle due stagioni su Prime.

sabato 4 aprile 2026

fallout seconda stagione


 

Ho iniziato a guardare la seconda stagione di Fallout su Prime, solo chi conosce il videogioco capirà di cosa sto scrivendo.

Un futuro post apocalittico con una collocazione temporale difficile da inquadrare e un sacco di personaggi interessanti.

Lo sforzo produttivo di Amazon e la qualità stessa dei suoi programmi dà la misura della potenza economica che si cela dietro.

Mi piace più la serie che il video gioco, ma è un parere del tutto soggettivo, il video gioco mi piaceva all'inizio poi è diventato troppo macchinoso per i miei gusti conservando una sua legnosità, però magari prima o poi riproverò a installarlo.

Una nota antropologica.

Il mondo è portato alla rovina dai soliti spregiudicati delinquenti che incuranti della sorte del mondo lo fanno esplodere con le atomiche trasformandolo in un luogo mostruoso e invivibile.

Non vi ricorda qualcosa la trama?

Noi per ora non siamo ancora precipitati nel delirio definitivo, ma ci siamo vicinissimi.