domenica 21 giugno 2026

un sabato da non dimenticare


 


Ieri 20 giugno 2026 le città più calde in Italia e probabilmente in una bella fetta di mondo, erano Bologna e Firenze e come si usa dire per ridere, ma poi mica tanto, non è tanto il caldo, circa 38 gradi, ma l'umidità, che si tagliava con il coltello.

Ma oggi non sono qui per lamentarmi del disastro climatico, sono qui per celebrare alcune persone.

Valerio Gardosi e Anna Califano portano avanti da anni una battaglia culturale dal loro piccolo avamposto di periferia, il Blues Cafè.

Valerio, come il sottoscritto, non appartiene a lobby, non segue interessi di partito, ha scelto di aprire il suo bar a una serie di iniziative tutte incentrate sulla comunicazione, sullo scambio di idee, sulla diffusione della cultura.

Ho avuto l'onore di inaugurare la collaborazione con il Blues Cafè nel 2013, come ricordava Valerio in un bel post su Facebook, molte presentazioni, molto partecipate, poi è nata l'iniziativa, creata da loro, Colazione con lo scrittore che vede la presenza di uno scrittore ogni sabato mattina dalle 9 alle 11,30 presso il bar.

Ieri sono tornato al Blues Cafè grazie alla defezione di uno scrittore che non poteva, è stata una mattinata da incorniciare, ho conosciuto nuovi lettori, ho incontrato vecchi amici  e infine ho pranzato con Valerio e Anna.

Una signora di passaggio a Bologna, ha letto in rete dell'iniziativa e ha deciso di conoscermi, è rimasta a fare chiacchiere tutta la mattina e oggi ripartiva per Bolzano.

Ciò che è accaduto ieri è quello che intendo per diffusione della cultura, persone che si incontrano in un caffè e conversano di narrativa, e di vita.

Spero che colazione con lo scrittore abbia lunga  vita e che un giorno qualcuno raccoglierà questo patrimonio e continuerà a diffonderlo. 

La vera cultura passa fra la gente normale che non frequenta i premi prestigiosi e i palchi istituzionali, ed esprime la vera libertà quella che Gaber legava alla partecipazione.

Nel pomeriggio ho continuato il firmacopie alla libreria Coop del Centro Borgo e ho conosciuto un altro Valerio, un libraio che non avevo mai incontrato nelle librerie Coop, Valerio Scarcia che conosce Gardosi.

Valerio Scarcia incarna l'idea del libraio, idealista, entusiasta, pieno di energia, uno che propone presentazioni, progetti, uno che ci crede alla diffusione della cultura, e mentre il mondo va in pezzi, e l'analfabetismo funzionale dilaga, lui non si arrende e contagia le persone con la sua energia.

Un pomeriggio fiacco e caldissimo al centro Borgo è stato proficuo perché ho conosciuto un altra persona di valore.

La mia attività di scrittore mi porta in luoghi inesplorati dell'esistenza e mi permette di entrare in contatto con persone altrimenti irraggiungibili.

Perché scrivo?

Anche per questa fantastica esperienza umana, come dicevamo ieri, certe emozioni non sono monetizzabili e mi accompagneranno per sempre.


giovedì 18 giugno 2026

mercoledì 17 giugno 2026

e la chiamano estate ... un brano


 

Primo brano tratto dal nuovo romanzo.

Romanzo estivo per eccellenza anche se scritto nel 2021, racconta un settembre fra Bologna e la costa orientale della Sicilia.

C'è sempre il buon vecchio Trebbi che dovrà affrontare le sue fragilità e quelle degli altri protagonisti della vicenda.



lunedì 15 giugno 2026

secondo firmacopie alla Feltrinelli del Gran Reno


 


Ieri 14 giugno 26, secondo firmacopie alla Feltrinelli del Gran Reno.

Molta gente, tutti quelli che non sono andati al mare o in montagna erano nel grande centro commerciale.

Posto solo un'immagine fra le molte che ho catturato da futuri lettori, spero, dei miei romanzi.

Due giovani, una coppia.

Ogni volta che incrocio due teste pensanti rimango incantato da quanto mi piace conversare con i giovani, soprattutto quando sono svegli e motivati.

Mi ritrovo nella loro giovinezza, anzi ritrovo la mia, stampelle a parte.

Sento che fino a quando la mente funziona e ha voglia di sperimentare la vecchiaia può aspettare.

Altra riflessione, ho incontrato, come al solito alcuni che non leggono romanzi di genere, una signora ha detto che non legge gli italiani, un altro che non legge i neri perché ha già abbastanza problemi, un altro legge i saggi.

Ho pensato a cosa posso offrire io a un lettore.

Io offro intanto la mia vita, la mia essenza, suggestioni, desideri, paure, speranze, illusioni, e soprattutto personaggi.

Sono un cantastorie, niente di più, niente di meno.

Sarai poi tu a decidere se le mie storie ti piacciono.

Prossimo appuntamento giovedì 18 alle 21, biblioteca di Castel Maggiore.

domenica 14 giugno 2026

E la chiamano estate ... primo firmacopie


 


Buona la prima alla libreria Coop del centro Lame.

Credo che alcuni quartieri, soprattutto quelli popolari, dove ho trascorso del tempo, mi permettono di esprimere meglio la mia personalità.

Poi ci sono giornate più buone di altre.

Ieri era una buona giornata, nonostante la mia convalescenza post protesi d'anca.

Ho chiacchierato, incontrato vecchi amici e conosciuto nuovi potenziali lettori, è questo lo scopo di un firmacopie, farsi conoscere.

Poi troverai sempre quello che ti guarda schifato perché è in libreria per un romanzo della Allende e mai e poi mai leggerà uno scrittore locale, di libri neri.

C'è quello che legge solo saggi, e quello che è entrato per comprare un biglietto di auguri, ma fa parte del gioco e ci vuole umiltà e molta auto ironia per proporre un 'opera del proprio ingegno.

Grazie a tutti, tanti, che si sono fermati anche solo per conoscermi e prendere un biglietto da visita.

Grazie ai librai, essenziali durante un firmacopie.

Oggi si ricomincia dalla Feltrinelli al gran Reno.

Dalle 11 alle 17.