Questo brano lo dedico a tutti i colleghi della PL che ogni giorno sanno cambiare pelle per la tutela dei cittadini e del territorio.
massimo fagnoni
scrittore
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venerdì 16 gennaio 2026
mercoledì 14 gennaio 2026
the good doctor
The good doctor è una serie televisiva ispirata alla serie coreana precedente del 2013.
Si tratta di un medical drama che narra le vicende di un giovane medico affetto da una forma di autismo con la sindrome del Savant, che non vi sto a spiegare perché non sono uno psichiatra, vi basti sapere che è detta anche sindrome dell'idiota sapiente, e indica una serie di ritardi che presenta una persona insieme allo sviluppo di un'abilità particolare.
In questo caso l'abilità particolare di Shaun Murphy è quella del chirurgo.
La storia è una splendida favola moderna di questo giovane medico che opera in un ospedale in California, anche se la vera collocazione geografica della serie è in Canada.
Si parla di inclusione, di autismo, e delle vicissitudini del protagonista interpretato dal bravissimo Freddie Highmore.
Non vi dirò cosa penso dell'autismo, stiamo discorrendo di una fiction mastodontica, che ha vinto premi con le sue sette stagioni.
Io sto guardando la prima e non credo che la tensione durerà immutata fino alla settima.
Però cosa cerco nella fiction? Dal latino fingere (finzione).
Cerco emozioni, divertimento e anche un'occasione di riflessione.
Sono riuscito a trovare questi ingredienti anche in The Walking Dead.
Ogni altra considerazione su autismo e connessioni sociali le lascio agli esperti.
Ho lavorato vent'anni nell'universo bolognese della disabilità e posso solo affermare che la situazione delle persone con difficoltà cognitive e fisiche nel nostro paese è progressivamente peggiorata, insieme alle vite degli operatori che ci lavorano ogni giorno, nell'indifferenza totale di governi e opposizioni, quindi pace.
Trovate tutte le stagioni su Netflix
martedì 13 gennaio 2026
L'uomo nell'alto castello
Philip K. Dick è stato un grande scrittore, sicuramente un po' pazzo, come tutta la sua produzione, ma nella follia c'è spesso lungimiranza e preveggenza.
Chi non lo conosce lo vada a cercare in rete, per gli altri, consiglio questa serie tratta da un suo romanzo La svastica sul sole molto più evocativo del secondo titolo che poi ti permette di cercare la serie televisiva su Prime.
Quattro stagioni di dieci puntate l'una.
Una serie distopica, tanto per usare un termine inflazionato.
In soldoni, cosa sarebbe avvenuto al mondo che conosciamo se la guerra l'avessero vinta i nazisti insieme ai giapponesi?
La serie è cupa, l'ambientazione è costruita bene, grande cast e poche speranze, un mondo schiacciato dal totalitarismo nel quale pochi ribelli cercano di resistere.
L'ho sto ancora guardando quindi non so come si concluderà, non avendo letto il romanzo, ma è avvincente e angosciante al contempo.
Potrebbe essere educativo per i deficienti che amano il saluto romano e le nostalgie di un periodo storico che nemmeno immaginano o conoscono.
Su Prime, interruzioni pubblicitarie comprese.
venerdì 9 gennaio 2026
stranger things fine serie
Stranger Things è finita.
Sulla serie, ambientata nei magici anni 80, in un ipotetico paese americano, che ha avuto un inaspettato successo, spiazzando gli stessi autori, cala il sipario.
La serie è durata più del necessario? Sicuramente.
Ma le regole del mercato impongono, quando un prodotto funziona, di sfruttarlo al massimo per massimizzare il guadagno.
Non posso dare torto alla produzione e alla fine mi sono comunque divertito e anche emozionato, riascoltando brani degli anni 80, rivivendo alcuni oggetti del periodo, in un caotico guazzabuglio di nostalgia e fantasy bene mescolati insieme.
Io ero uno sfigato negli anni 80, poche donne, poche speranze e un gruppo di amici che magari avesse potuto combattere un qualsiasi caos e uscirne vittorioso.
Però sono sopravvissuto e come i protagonisti della serie adesso sono qui a convivere con ricordi, sensi di colpa e momenti di pura nostalgia.
La serie può piacere a chi non ha paura di affrontare il fantasy e il caos e a chi riesce a convivere con la commercializzazione dei prodotti ben riusciti.
Su Netflix
sabato 3 gennaio 2026
Mr Mercedes
Non amo tutto ciò che ha scritto Stephen King e fatico anche a comprendere come uno scrittore riesca a diventare oggetto di culto per milioni di lettori, stesso discorso per un musicista o un attore.
I creativi, e credo di potere a giusto titolo ascrivermi a tale categoria, sono persone come tutte le altre, a volte magari terribili umanamente, che hanno un punto di forza, sapere creare dal nulla cose, romanzi, poesie, quadri, sculture, musica etc.
Mr. Mercedes, per tornare a bomba, è una mini serie di tre stagioni incentrata su due romanzi di Stephen King, le prime due stagioni di dieci puntate l'una, raccontano la storia di questo psicopatico assassino che inizia uccidendo decine di persone in fila per ottenere un lavoro.
La terza stagione invece si ispira al secondo romanzo della trilogia Chi perde paga.
Protagonista delle tre stagioni è il detective in pensione Bill Hodges, interpretato dal bravissimo Brendan Gleeson.
Ma trovare qualcuno non all'altezza in questa serie è difficile, lo psicopatico è da oscar Harry Treadaway.
Come in tutte le opere di King da una parte c'è la cura dei personaggi e della loro realtà spesso disperata, dall'altra parte avvenimenti fantastici e orrorifici che contrastano con la realtà rendendola ancora più interessante.
Alla fine la cosa che più mi ha sedotto della serie è la forza dei personaggi e la drammaticità delle loro esistenze.
Su Netflix



